Igiene alimentare

La capacità dei cibi di provocare la carie dipende non solo dalla quantità di zucchero contenuto dall’alimento ma anche dalla sua consistenza: il cibo più appiccicoso infatti rimarrà più a lungo sui denti favorendo il metabolismo batterico.

Un alimento è tanto più cariogeno quanto più zucchero contiene e quanto più a lungo questo rimane sui denti.

Tra i genitori, purtroppo, sono molto diffuse delle abitudini errate.

Ad esempio, dare al bambino il succhiotto intinto nello zucchero o nel miele o il biberon contenenti liquidi molto zuccherati (acqua,latte o camomilla) dopo cena per favorire la nanna, non va fatto perchè durante la notte la motilità della lingua e la deglutizione è molto ridotta.

Questi zuccheri rimangono sui denti, vengono metabolizzati dai batteri e si  crea un ambiente acido favorevole allo sviluppo delle carie.
A 3-4 anni, questi bambini, potrebbero presentare le corone cliniche degli incisivi e dei molaretti completamente distrutte, ridotti alle sole radici.

Un’altra abitudine sbagliata è quella di dare la frutta grattugiata o spremuta con l’aggiunta di zucchero: la frutta contiene già zuccheri e questa “aggiunta” non fa che abituare il bambino ai sapori dolci.

E’ bene, poi, passare gradualmente dai cibi omogeneizzati ai cibi solidi che esercitano e sviluppano l’apparato stomatognatico, ovvero i denti, le ossa e tutti i muscoli masticatori.

Tutti gli alimenti e le bevande contenenti zuccheri raffinati dovrebbero essere ridotti o evitati.

 

Per merenda a scuola o a casa invece delle merendine e succhi confezionati si potrebbe optare per un panino con la marmellata fatta in casa, frutta, pane e olio o i popcorn che sono anche ricchi di fluoro.

Inoltre, il lavaggio dei denti dovrebbe normalmente avvenire ogni volta che si mangia o comunque minimo due volte al giorno, specialmente la sera prima di addormentarsi e tale operazione dovrebbe avvenire sotto controllo dell’adulto affinché non si sia sicuri della tecnica di spazzolamento del proprio bambino.