Tumori del cavo orale: auto esame della bocca e diagnosi precoce

Ottobre è il mese della prevenzione dentale

I tumori del cavo orale, insieme a quelli della laringe e della faringe, rappresentano su scala mondiale quasi il 10% di tutte le neoplasie maligne negli uomini, e il 4% nelle donne.

L’auto esame della bocca, una corretta igiene orale e uno stile di vita sano, uniti ad una visita annuale dal dentista: fanno la differenza nella diagnosi precoce di queste neoplasie ancora oggi sottovalutate nel loro stadio iniziale.

 

Quale area fa parte del “cavo orale”?

  • Lingua (i due terzi anteriori)
  • Gengive
  • Guance (superficie interna)
  • Labbra (superficie interna)
  • Pavimento orale (la parte inferiore della bocca)
  • Palato duro (la parte superiore ossea della bocca)
  • Trigono retro molare (la parte oltre i denti del giudizio)

 

Quali sono i principali fattori di rischio?

  • fumo di sigaretta, sigaro e pipa,  masticazione di tabacco (secondo uno studio del “Cancer Research” nel Regno Unito, il tabacco sarebbe responsabile di circa il 64% dei tumori del cavo orale e della laringe. Non esistono sigarette “light” meno dannose o un modo meno nocivo di fumare. Le sostanze presenti nel tabacco e derivanti dalla sua combustione, sono più di 4000, molte delle quali sono tossiche e irritanti e più di 50 cancerogene. Bisogna tenere in considerazione anche il danno fisico sulle mucose causato dall’elevata temperatura del fumo)
  • alcol (secondo lo stesso studio, l’alcool è alla base del 20% di questi tumori)
  • papilloma virus
  • leucoplachia
  • eritroplachia
  • lichen planus orale
  • traumatismo della superficie interna della bocca
  • errato posizionamento di protesi dentarie
  • scarsa igiene orale
  • eccessiva esposizione al sole
  • una dieta povera di frutta e verdura.

 

Per quanto riguarda il tumore del labbro, tra i possibili fattori di rischio vi sono l’esposizione al sole e l’uso della pipa; è un tumore più comune negli uomini, e si sviluppa soprattutto in persone dalla pelle chiara, tra le categorie lavorative a rischio: i muratori, gli agricoltori e i pescatori.

 

Di tutto il cavo orale, la lingua è la sede in cui più di frequente si sviluppa una neoplasia.

 

Tra gli individui che sono sia tabagisti che consumatori di alcool, la coesistenza di queste due abitudini moltiplica il rischio di sviluppare un cancro orale, nell’ultimo ventennio si è registrato un aumento di quest’incidenza nelle donne mentre si sta progressivamente riducendo negli uomini.

 

Tutti i numeri dei tumori del cavo orale.

Ogni anno in Italia vengono diagnosticati circa 4.500 casi di tumori alla bocca con un’incidenza di 4 casi ogni 100.000 abitanti.

 

L’età media della diagnosi è di 64 anni; nel 95% dei casi insorge dopo i 40 anni e l’incidenza aumenta con l’età, con un picco dopo i 70 anni. I pazienti con tumori orofaringei correlati ad  HPV tendono invece ad essere più giovani e possono anche non essere stati  fumatori; la loro percentuale di guarigione è maggiore rispetto ai pazienti con tumori non correlati al papillomavirus.

 

Cosa deve destare sospetto?

Secondo l’OMS “Qualsiasi lesione che non guarisca o migliori sensibilmente dopo 14 giorni dalla rimozione dei possibili agenti eziologici è da considerarsi potenzialmente maligna e quindi da sottoporre a biopsia ed esame istologico“, se quindi nella mucosa orale sono presenti ulcere, placche bianco rossastre (specialmente se sanguinanti), che non guariscono oppure

  • bruciore o dolore alla lingua
  • dolore alla gola o raucedine persistente,
  • una sensazione di corpo estraneo in gola
  • deglutizione fastidiosa o dolente
  • un nodulo o tumefazioni  nel collo
  • naso chiuso da un lato e/o perdita di sangue
  • odore sgradevole nel naso
  • difficoltà o dolore durante la masticazione o la deglutizione
  • senso di intorpidimento in bocca
  • perdita dei denti per nessun motivo apparente
  • difficoltà di articolazione della mandibola

 

possono essere tutti un possibile segnale di allarme di una manifestazione di lesione pre tumorale o tumorale. Bisogna porre attenzione anche se insorge un dolore e difficoltà di inserimento in un punto preciso, al momento di mettere la dentiera.

 

L’OMS differenzia le precancerosi (ovvero una condizione per la quale risulta aumentato il rischio che insorga un tumore) in base alla loro natura, tra queste troviamo le leuocoplachie e le eritroplachie.

 

L’eritoplachia si manifesta come una specifica macchia rossa che si forma sulla mucosa orale.

I più importanti fattori che possono provocare l’eritroplachia sono l’alcool ed eccessivo utilizzo di tabacco.

La leucoplachia si presenta invece come una lesione bianca nel cavo orale

 

Tra i fattori che influenzano il rischio troviamo la sede della lesione

– lingua

– pavimento orale

– trigono retro molare

caratterizzate da un maggiore ristagno di saliva.

 

Importanza della prevenzione e diagnosi precoce

Le percentuali di guarigione sono molto alte se il cancro viene diagnosticato in fase precoce. I ritardi diagnostici sono dovuti poiché, molto spesso, si tende a sottovalutare i sintomi, scambiandoli per comuni ascessi o lesioni che “prima o poi guariscono”.

 

La prevenzione primaria consiste nell’eliminazione dei fattori di rischio

  • stop al fumo
  • migliorare l’alimentazione dal un punto di vista qualitativo e quantitativo, preferendo il consumo di frutta e verdura
  • consumare alcool in maniera moderata e non bere bevande alcoliche fuori dai pasti, non usare collutori a base alcolica
  • non associare fumo e consumo giornaliero di superalcolici
  • pratica costante dell’igiene orale
  • adeguata protezione in caso di esposizione protratta al sole o lampade e lettini abbronzanti

 

I tumori possono anche presentarsi in maniera asintomatica, in questo caso gli esami per individuarli sono ispezione e palpazione del pavimento della bocca e della lingua.

 

È quindi importante effettuare una visita odontoiatrica annuale, per verificare la salute dei denti e delle mucose, soprattutto dopo i 60 anni e in quei oggetti che hanno avuto stili di vita a rischio (consumo di tabacco e alcool). La mucosa con il tempo perde alcune proprietà difensive nei confronti degli stimoli ambientali nocivi, per questo l’età rappresenta già di per sé un fattore di rischio.

 

Il semplice gesto guardarci in bocca è il primo passo verso la prevenzione e può salvarci la vita.

Dal momento che il carcinoma orale si presenta nella maggior parte dei casi come una modificazione di colore della mucosa, se all’auto esame della bocca non si presentano rosee e morbide alla palpazione, è consigliabile informare il nostro dentista.

 

Come effettuare l’auto esame della bocca

Davanti a uno specchio

  • osservate la bocca chiusa, esaminando anche la cute attorno alle labbra
  • a bocca semichiusa, aiutandovi con entrambe le mani, afferrate con il pollice e l’indice dapprima il labbro superiore e poi quello inferiore, allontanandolo dai denti e osservando la superficie della mucosa
  • aprite la bocca e tirate fuori la lingua osservandone il dorso
  • afferrate la lingua e spostatela prima da un lato e poi dall’altro in modo da controllarne i margini
  • sollevate la punta della lingua fino a toccarvi gli incisivi superiori, osservate sia la parte inferiore della lingua che il pavimento della bocca
  • spalancate adesso la bocca e afferrate con il pollice e l’indice gli angoli delle labbra e osservate la parte interna delle guance, il palato e la regione posteriore emettendo un “AAAAHHHH” prolungato
  • chiudete la bocca, con il capo leggermente reclinato di lato, palpate con delicatezza l’area sottomascellare sia destra che a sinistra, per rilevare l’eventuale presenza di noduli.

 

Prevenzione secondaria. I dentisti svolgono un ruolo molto importante nell’individuare un cancro orale nel suo stadio precoce e possono indirizzare rapidamente i pazienti in centri specializzati nel trattamento del cancro delle vie aero-digestive superiori. La sola visita clinica con ispezione e  palpazione eseguite dal dentista e dallo stomatologo, consente di formulare una corretta diagnosi nel 90% dei casi.