Cos’è il fluoro?

Il fluoro è un elemento naturale che troviamo in alcune acque, terreni e in alcuni alimenti come il pesce azzurro, latte, sale e tè. Negli organismi viventi, questa sostanza ha un’affinità elettiva per le strutture maggiormente calcificate come le ossa e i denti e da molti decenni è conosciuto per le sue proprietà preventive nei confronti della carie dentale.

Come agisce sui denti?

  • Rinforza lo smalto dentale modificandone la struttura cristallina (forma fluoroidrossiapatite che è molto più resistente dell’idrossiapatite di cui è normalmente rivestito il dente)
  • Favorisce la remineralizzazione dello smalto 
  • Svolge un effetto antimicrobico, in particolare nei confronti dello streptococco Mutans, principale batterio precursore della carie dentale.

La fluoroprofilassi

La fluoroprofilassi, ovvero la somministrazione di fluoro a scopo preventivo per proteggere i denti dalle carie, può essere realizzata in due modi.

  1. la fluoroprofilassi sistemica: prevede che questo elemento venga assunto per bocca (gocce, compresse, alimenti, acque fluorate).
  2. la profilassi topica: prevede che il fluoro sia applicato direttamente sulla superficie dei denti, senza doverlo ingerire. A questo scopo sono utilizzate sostanze che contengono fluoro ad alte concentrazioni per utilizzo domiciliare (dentifrici, collutori) o applicate professionalmente dall’odontoiatra (vernici, gel).

È stato ampiamente dimostrato da numerosi studi come l’effetto preventivo del fluoro sia più efficace e sicuro con la somministrazione topica.

L’orientamento attuale, in accordo con le nuove linee guida del Ministero della Salute (2017), è quello di non far assumere più il fluoro attraverso gocce o pastigliette se non in situazioni particolari (ad esempio in pazienti altamente cariorecettivi) come metodica di prevenzione aggiuntiva.

Per tutti i bambini è, invece, altamente raccomandata la fluoroprofilassi topica, che rappresenta ad oggi uno dei più importanti ed efficaci sistemi di prevenzione nei confronti della carie dentale.

Come e quanto fluoro somministrare?

Il miglior modo per ottenere concentrazioni di fluoro sicure ma allo stesso tempo efficaci per la prevenzione della carie nei bambini è seguire queste semplici regole:

  • Utilizzare un dentifricio al fluoro con una concentrazione adeguata per l’età del bambino. 1000 ppm (parti per milione) dai 6 mesi ai 6 anni di età, almeno 1000 dopo i 6 anni.
  • Metterne la giusta quantità sullo spazzolino: una piccola pallina di dentifricio di dimensione equivalente a quella di un pisello (pea-size). Per i bambini 0-3 anni potrà essere utilizzata una dose leggermente inferiore (equivalente ad un chicco di riso).
  • Lavarsi i denti almeno due volte al giorno (mattina e sera) per mantenere una concentrazione di fluoro adeguata e costante sulla superficie dei denti.
  • Sputare gli eccessi di dentifricio senza sciacquare. Questo permette al fluoro di agire a contatto con la superficie del dente. Se sciacquato, verrà a mancare la sua azione protettiva per tutte le ore successive allo spazzolamento.
  • Eseguire applicazioni topiche domiciliari e professionali, seguendo esclusivamente le indicazioni dello specialista.

Durante la prima visita infatti, l’odontoiatra pediatrico formulerà uno specifico programma di prevenzione individualizzato per ogni bambino, che prevederà, oltre a regolari controlli periodici con sedute di igiene orale professionale, motivazione ed istruzione all’igiene orale, anche applicazioni professionali di fluoro a seconda delle necessità di ogni piccolo paziente.

Non ci stancheremo mai di dire…che prevenire è meglio che curare!

È sicuro?

È una sostanza naturale, sicura e solo un’assunzione sistemica incontrollata o prolungata nel tempo potrebbe causare problemi. Un sovradosaggio avvenuto nel momento della formazione dei denti (prima dei 6 anni) può in rari casi portare alla comparsa di macchie bianche sulla superficie del dente (fluorosi).

Il rischio di fluorosi si è quasi azzerato con l’avvento della fluoroprofilassi topica.

Per quanto riguarda la tossicità, sarà difficile raggiungere livelli tali perché si possa manifestare. Basti pensare che un bambino di 15 kg di peso dovrebbe ingerire un intero tubetto di dentifricio da adulti per rimanere intossicato.